Sindrome dell’ovaio policistico: quale alimentazione scegliere?

La sindrome dell’ovaio policistico è molto diffusa nella popolazione del bacino mediterraneo e sempre più spesso mi capita di accogliere in parafarmacia delle pazienti affette da questo tipo disturbo. La causa non è sempre chiara e il decorso molto articolato e diverso per ognuna di esse.

Caratteristiche comuni sono l’irregolarità del ciclo mestruale, l’iperandrogenismo (con presenza di acne e talvolta alopecia), l’irsutismo (presenza di peli in eccesso in zone non proprio comuni per una donna!) e quasi sempre un quadro metabolico alterato con presenza di insulino-resistenza.

L’obesità, invece, è presente nel 50% delle donne con PCOs (abbreviazione di sindrome dell’ovaio policistico) ed è spesso associata ad uno stato di iperinsulinismo legato, a sua volta, all’insulino-resistenza, la cosiddetta condizione di pre-diabete!

Il quesito che mi si rivolge è se esista un tipo di alimentazione specifica per limitare i sintomi e migliorare il quadro metabolico e quindi la fatidica domanda: “evitare i carboidrati nella dieta è l’unica soluzione?”

Non proprio! quello che dobbiamo evitare è l’assunzione degli zuccheri rapidi (come quelli derivati dai dolci, dalle bevande zuccherate…) poiché inducono un rapido aumento della glicemia che a sua volta libera dal pancreas tanta insulina, innescando il circolo vizioso dell’insulino-resistenza.

I carboidrati complessi, i cereali integrali, i legumi, non devono essere eliminati, occorre capire quanti introdurne ed è fondamentale non consumarli mai da soli all’interno del nostro pasto.

Organizza quindi i pasti seguendo delle semplici regole, che ti aiuteranno a migliorare la sensibilità insulinica e ad avere più energia e meno fame durante il giorno.

  1. Comincia sempre il tuo pasto con una porzione di verdura cruda che, grazie alla presenza di fibra insolubile, riesce a rallentare l’assorbimento intestinale di grassi e carboidrati, con il risultato di un innalzamento meno brusco della glicemia;
  2. Inserisci sempre una fonte proteica all’interno del pasto, prediligendo il pesce, le uova, la carne bianca, i legumi e solo qualche volta i latticini;
  3. Scegli cereali integrali e biologici, i legumi secchi e i semi;
  4. Mangia lentamente, mastica bene e non farti mai mancare l’acqua che aumenterà il potere saziante della fibra;
  5. Inserisci nella tua dieta i grassi buoni dell’olio d’oliva, dell’avocado e della frutta secca, potenti antinfiammatori naturali!

Speriamo che questo articolo ti sia stato utile e noi restiamo, come sempre, a tua disposizione per qualsiasi confronto o approfondimento.

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