Fitoterapia 2018-10-05T11:37:09+00:00

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FITOTERAPIA

Nella Natura c’è tutto: l’80% della popolazione mondiale
trova nelle piante la principale, se non esclusiva, fonte terapeutica

Fitoterapia Parafamacia Omeopatica Latifi a Ragusa

FITOTERAPIA

Nella Natura c’è tutto: l’80% della popolazione mondiale
trova nelle piante la principale, se non esclusiva, fonte terapeutica

Fitoterapia

Le proprietà terapeutiche di molte piante sono note da tempi remoti e la figura del farmacista, nel suo laboratorio d’altri tempi era proprio un punto di riferimento per la preparazione di rimedi naturali dalle proprietà curative.
Le piante hanno infatti costituito la prima fonte di principi attivi medicamentosi per l’uomo ed hanno fornito le basi per lo sviluppo della farmacologia moderna di sintesi.

Parzialmente accantonata per alcuni decenni è ad oggi riscoperta nel pieno della sua utilità grazie all’avvento di moderne strumentazioni che hanno consentito ai ricercatori di studiare quantitativamente e qualitativamente i principi attivi, i loro meccanismi d’azione e il loro profilo di tossicità.
Recentemente l’OMS ha stimato che almeno l’80% della popolazione mondiale trova nelle piante la principale, se non esclusiva, fonte terapeutica.

La Fitoterapia moderna si avvale oggi dell’utilizzo di tutti quei medicinali il cui principio attivo è una sostanza vegetale. Questi medicinali sono stati ufficialmente approvati dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), che ne ha verificato la loro qualità, efficacia e sicurezza.
Le sostanze vegetali utilizzate in Fitoterapia sono molteplici e tutte naturali. La complessità della loro composizione rende spesso impossibile separare i singoli principi attivi senza danneggiare le proprietà medicinali, per cui ad oggi si parla del cosiddetto fitocomplesso, ossia l’insieme di tutti quei composti apparentemente inerti che dimostrano un effetto coadiuvante l’attività del principio attivo stesso.

Ciò che occorre tener presente è tuttavia il requisito fondamentale della qualità: tutte le piante sono facilmente soggette ad alterazioni dovute a fattori climatici, utilizzo di pesticidi se non coltivate in regime di agricoltura biologica, cattivi procedimenti nella preparazione e nel controllo di qualità dei fitoterapici. Per questo vi ricordiamo di affidarvi sempre al consiglio del farmacista che è in primis colui che ha studiato la botanica, la farmacognosia e tutti i metodi analitici per poter valutare uno studio e una scheda tecnica di un fitoterapico prima di inserirlo nella propria attività commerciale e suggerirvelo.
Le droghe vegetali non sono tutte sicure: alcune possono provocare effetti collaterali di una certa gravità, altre sono invece più sicure, perché ad azione più blanda.

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