Sindrome dell’intestino irritabile: molti ne soffrono, pochi ne parlano!
Fastidiosi dolori addominali, aumento della frequenza di evacuazione o al contrario, stipsi cronica, o alvo alterno, sono i classici sintomi della sindrome dell’intestino irritabile.
Se anche voi avete vissuto questa situazione sappiate che non siete i soli dato che, purtroppo, è un disturbo molto frequente che interessa circa il 10% della popolazione.
Altri sintomi che possono manifestarsi sono: gonfiore o distensione addominale, anomala frequenza di evacuazioni e alterata consistenza delle feci.
Le cause della sindrome dell’intestino irritabile possono essere davvero tante.
Da una parte vi sono tutti i fattori di tipo psicologico e sociale, come gli aspetti cognitivi ed emotivi e dall’altra fattori biologici come ad esempio la predisposizione individuale, la sensibilità dei visceri, la flora batterica.
Si è visto inoltre che le persone che soffrono maggiormente di questo disturbo presentano una sensibilità più elevata nei confronti del cibo (ricordiamo la famosa “gluten sensitivity”) e dello stress, due aspetti che possono interferire notevolmente con il funzionamento dell’intestino.
Per quanto riguarda lo stress bisogna ricordare che a livello intestinale vi è il cosiddetto “secondo cervello” del nostro organismo, che interagisce e comunica in continuazione con il “primo cervello”. Ecco quindi che tanti fattori stressanti a livello psicologico possono riflettersi facilmente sull’intestino e causarne uno squilibrio.
Come affrontare dunque un quadro così complesso di sintomi e cause così soggettive?
Riuscire ad individuare la causa del proprio malessere è ovviamente la base per il successo della terapia. I fattori individuali, scatenanti il disturbo, vanno presi in esame considerando eventuali sovrapposizioni. Uno stato infiammatorio del nostro organismo non ci consente di vivere sereni, lo stress si autoalimenta e i sintomi si aggravano.
Molti ne soffrono, pochi ne parlano!
Nella nostra esperienza quotidiana abbiamo constatato quanto sia difficile per il paziente affetto da sindrome dell’intestino irritabile aprirsi ad un sanitario. La problematica viene spesso sottovalutata fino alla cronicizzazione del disturbo, quando intervenire con successo diventa difficile e il percorso verso la guarigione una lunga strada.
Riuscire a superare l’imbarazzo iniziale nel parlare del problema vi consentirà di intervenire nella maniera più corretta; ricordatevi che non è mai troppo tardi e che ricorrere a soluzioni momentanee sistematicamente (lassativi, antidiarroici) non è la soluzione.
Venendo in parafarmacia, potrai effettuare un colloquio con noi approfondendo tutti i tuoi dubbi e chiedendo eventuali curiosità.
Speriamo che questo articolo ti sia stato utile e noi restiamo, come sempre, a tua disposizione per qualsiasi confronto o approfondimento.
Ti aspettiamo a Ragusa in via Carducci 11.