Dottore non dormo la notte! Cause e rimedi dell’insonnia

Quante volte abbiamo sentito dire ad un amico, ad un parente o magari ci è capitato in prima persona di non riuscire a dormire bene la notte?

Se il fenomeno è sporadico non c’è di certo da preoccuparsi, tuttavia per molti soggetti diventa una vera e propria condizione patologica.

Ma cos’è l’insonnia e cosa si cela dietro l’incapacità di riposare bene?

Il termine insonnia viene usato in senso lato per descrivere una condizione di difficoltà nell’addormentamento, di continui risvegli durante le ore notturne e/o di un risveglio mattutino precoce.

Tuttavia è bene precisare che esistono diversi tipi di insonnia, classificabili per cause e durata, per cui si parla di insonnia primaria se le cause sono sconosciute e di insonnia secondaria quando è dovuta a cause specifiche. Per quel che riguarda la durata possiamo avere insonnia transitoria, a breve e a lungo termine.

Ciò che attanaglia tutti i soggetti che soffrono d’insonnia è ovviamente risolvere il problema nel più breve tempo possibile, tuttavia non sempre risulta così semplice. Il nodo della questione risiede proprio nel cercare di individuare le cause che hanno portato il nostro organismo  a non riuscire più a riposare.

Ecco quindi che si spazia dalle cause più banali come un cambiamento d’orario o la presenza di rumori molesti, a disturbi dell’umore, ansia per il lavoro, depressione, tossicodipendenza, abuso di caffeina, alcol, farmaci.

Proprio i farmaci sono l’arma che prima fra tutte viene sfoderata per “sistemare” una problematica del genere.

Gli ipnotici  e alcuni ansiolitici costituiscono le classi di farmaci più ampiamente prescritte e utilizzate per aiutare i pazienti a riposare durante la notte.

Ma è davvero così necessario ricorrere sempre e comunque a questi rimedi?

 I farmaci ipnoinduttori del sonno sono certamente, per loro definizione, in grado di promuovere e facilitare l’addormentamento, tuttavia sono caratterizzati dall’insorgenza nel tempo di pesanti effetti collaterali. Primo fra tutti il fenomeno della dipendenza, con peggioramento della sintomatologia iniziale qualora si sospendano bruscamente dopo un utilizzo prolungato.

Inoltre gli ipnotici possono causare un’eccessiva sedazione e deficit cognitivo dipendente dalla dose somministrata, che si possono protrarre in maniera residua anche al mattino successivo.

Riusciamo quindi ad intuire che il loro impiego andrebbe preso in considerazione in casi selezionati, per brevi periodi e quando tutti gli altri approcci terapeutici sono falliti.

Entra qui in gioco il ruolo della psicoterapia, della meditazione, della corretta igiene del sonno. Le strategie per adottare nuove e sane abitudini sono molteplici, ma prima ancora è fondamentale l’ascolto del paziente, riuscire a scovare il momento della sua vita in cui l’insonnia si è insinuata. A volte una causa probabile viene giudicata trascurabile dal paziente che non vi fa cenno, sta quindi al sanitario che lo interroga indagare nel migliore dei modi per risalire al vero motivo che ha portato al disturbo.

La medicina omeopatica, con il suo approccio olistico, si inserisce perfettamente in questa modalità d’approccio al paziente. Quello che prevede è ampliare l’analisi delle caratteristiche emotive e reattive del soggetto, così da inquadrare il disturbo dell’insonnia come facente parte di un complesso processo di adattamento a circostanze ed avvenimenti della vita dell’individuo in questione.

La prescrizione di un rimedio omeopatico è del tutto personalizzata, proprio perché ogni individuo espone le sue sensazioni in merito al disturbo in termini diversi. Elenchiamo sinteticamente alcuni esempi per darvi un’idea, tuttavia ogni prescrizione spetta all’omeopata. Per esempio si darà ACONITUM NAPELLUS per le insonnie legate al panico, ARNICA MONTANA per i soggetti che faticano a dormire perché troppo stanchi e con dolore articolare ingiustificato associato. COFFEA CRUDA è un rimedio indicato per chi ha un’elevata attività cerebrale e ha provato nel corso dei giorni emozioni molto forti (la stanchezza mentale supera quella fisica).  NUX VOMICA, per coloro i quali soffrono di insonnia cronica associata a sonnolenza ed irritabilità diurna. Sono soggetti iperattivi che faticano a prendere sonno la notte.

Speriamo che questo articolo ti sia stato utile e noi restiamo, come sempre, a tua disposizione per qualsiasi confronto o approfondimento.

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