Dottore mi misura la pressione? Il cuore non va in vacanza!

La pressione arteriosa è uno dei parametri più importanti dell’organismo umano da tenere sotto controllo, soprattutto dopo una certa età e in soggetti che sono predisposti allo sviluppo dell’ipertensione o che generalmente sono viceversa ipotesi.

Ricordiamo brevemente che parliamo di ipertensione quando si ha una condizione patologica dovuta all’aumento della resistenza delle arterie al passaggio del flusso sanguigno mentre il caso opposto, l’ipotensione, è causata da una minore resistenza delle arterie rispetto ai valori normali.

Con l’arrivo dell’estate si tende ad essere più rilassati, ad avere più tempo da dedicare a sé stessi, magari svolgendo con più costanza un’attività fisica, tuttavia è proprio in questo periodo che non bisogna abbassare la guardia, anzi occorre essere vigili e concordare con il proprio medico di fiducia la terapia farmacologica antipertensiva dei mesi più caldi.

Ebbene si, la somministrazione dei farmaci per il cuore può variare durante l’anno, poiché molto dipende dal nostro stile di vita (ricordiamo che l’ansia e lo stress giocano un ruolo chiave nell’aumento dei valori), dalle temperature esterne e da come ci alimentiamo.

Da non sottovalutare anche i cambiamenti pressori che si osservano in montagna, dove l’aria è più rarefatta e povera di ossigeno se pur più salubre. In quest’ultimo caso il respiro diviene più frequente e meno profondo, di conseguenza si ha una minore ossigenazione dei tessuti e degli organi, si possono inoltre avvertire difficoltà a prendere sonno e vertigini. Tutto ciò potrebbe innalzare il livello della pressione, soprattutto se l’altitudine è superiore ai 3000 metri.

Posto ciò non dovete rinunciare alle vostre vacanze al mare o in montagna, tuttavia con qualche piccolo accorgimento eviterete potenziali situazioni di pericolo per il vostro cuore e l’organismo in generale.

Per prima cosa fondamentale è il monitoraggio: una singola misurazione potrebbe non essere sufficiente! Misurate sempre la pressione più volte durante il giorno per scoprire l’andamento generale dei valori, che se troppo variabili potrebbero più facilmente esporre a rischi deleteri cuore e cervello.

I valori normali oscillano a seconda dell’età tra 80 e 120 millimetri di mercurio. Non affidatevi ad apparecchi da polso o a sfigmomanometri di dubbia qualità o troppo economici, non vi daranno garanzia sulla misurazione e sul rischio a cui vi esponete. Se a casa vi è un soggetto in terapia antiipertensiva è fondamentale avere un buono strumento per valutare le oscillazioni della pressione durante il giorno.

Per chi si espone ad elevate temperature occorre tener presente che il caldo induce vasodilatazione delle arterie, per cui i valori della pressione saranno più bassi e la terapia potrebbe essere rivista riducendo il dosaggio dei farmaci o sospendendone addirittura alcuni, (sempre secondo il parere del medico), come ad esempio i diuretici, vista la quantità supplementare di liquidi eliminata con la sudorazione. Scelte importanti sono quelle di non uscire di casa nelle ore più calde della giornata, bere una quantità sufficiente di liquidi per reidratare l’organismo, se necessario con aggiunta di sali minerali, evitare l’attività fisica intensa e prolungata e non effettuarne se la digestione non è stata completata (poichè si osserva un ulteriore calo pressorio), mangiare più frutta e verdure, ricche di acqua ed antiossidanti.

Per chi sceglie di trascorrere freschi giorni in montagna occorre evitare di spingersi a quote troppo elevate, non uscire quando le condizioni climatiche sono avverse, evitare i bruschi sbalzi di temperature da zone molto soleggiate a zone d’ombra, non praticare attività fisica subito dopo aver mangiato.

Informate sempre il vostro medico sulle vacanze programmate e concordate un aggiustamento della terapia farmacologica per vivere in serenità e consapevolmente i vostri gesti quotidiani.

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2018-09-03T11:34:18+00:00